Documento

gennaio 30, 2009

Il direttivo del circolo “M.Rostagno”, riunitosi in data 29 – gennaio – 2009 approva il seguente documento proposto dalla segreteria:

Oggi più di ieri è indispensabile il tentativo di ritessere le maglie di un nuovo “spazio pubblico” affinché si possa ritornare a parlare della politica come un’attività nobile e liberatoria.
Bisogna superare le pratiche di una politica priva di discussione e di radicamento sociale, bisogna superare quei processi di decostruzione e combattere le dinamiche che, in questi anni, hanno trasformato il lavoro da universo aggregante a soggetto frantumato.
Guardando al presente non ritroviamo più una dimensione collettiva delle figure sociali e degli interessi.
L’Onda che ha invaso intere città è stata il frutto di una consapevolezza pensata e discussa, il risultato di assemblee in cui studenti e lavoratori hanno fatto società.
I mutamenti mondiali e quanto avviene nel nostro Paese reclamano la presenza di una sinistra politica capace di riempire un vuoto.
Una soggettività politica che non sia la risposta sbagliata ad una giusta esigenza.
Per questo riteniamo indispensabile e vitale la convivenza e il confronto dinamico con culture diverse unite dalla volontà di creare un blocco sociale alternativo, dalla volontà di essere costruttori di pace, la conferma della giustezza del percorso politico che ci ha visto impegnati con gruppi, movimenti, partiti, associazioni e singole individualità nella costruzione di un soggetto unitario.
Il nostro progetto deve ridiventare la bussola politica per orientare, nel medio termine, il lavoro politico nel territorio avviando il Cantiere della Sinistra trapanese:
Cantiere di idee, di iniziativa politica, di elaborazione teorica, aperto, plurale e includente.
Un processo che concretamente si articolerà dopo avere respinto i tentativi di mettere davanti alla politica ai progetti, interessi di gruppo o di fazioni. Tentativi che si esplicitano con metodi appartenenti a culture che pensavamo sepolte da tempo.
Questa innovazione richiede la capacità di osmosi, di confronto orizzontale degli organismi dirigenti con il territorio, con i soggetti. Terreno su cui anche la Segreteria Provinciale, dovrebbe uscire dall’attuale apparente immobilismo per farsi promotrice di un progetto innovativo per la nostra realtà, rispondendo così positivamente alle richieste di innovazione che in questi mesi sono state formulate dai compagni del circolo.
Dunque ripartire con maggiore determinazione rispetto a quanto fatto sin’ora.

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Rostagno su Blu Notte

gennaio 30, 2009

Ciao Felicia!

luglio 16, 2008

Comunicato

luglio 9, 2008

Si è svolto martedì 8 luglio, alle ore 18.30, il Direttivo del Circolo del P.R.C. “Mauro Rostagno” di Trapani.
Il direttivo dopo un ampio dibattito sull’attività politica da svolgere nei prossimi mesi ha eletto all’unanimità Antonio Galia tesoriere e Maria Pia Erice segretaria.
Maria Pia Erice ha proceduto, quindi, a formulare la proposta di segreteria formata da: Antonio Galia, Elisabetta D’Agate, Riccardo Marchingiglio e Piervittorio Demitry.
Tale proposta è stata votata all’unanimità dai componenti del direttivo.
Si è riunita, inoltre, la Commissione di Garanzia ed ha eletto all’unanimità presidente Piergiuseppe Salerno.

Il Circolo “Mauro Rostagno” – Trapani


Ordine del giorno presentato al Congresso di Circolo

luglio 5, 2008

Il Circolo “Mauro Rostagno” del Partito della Rifondazione Comunista aderisce alla protesta dei cittadini ericini contro il provvedimento dell’Assessore alla sanità della Regione Sicilia volto a ridimensionare radicalmente l’esistenza della Guardia medica di Erice Capoluogo.

Tale provvedimento è ingiustificabile ed inaccettabile, infatti, con tali tagli non verrà assorbita la voragine creata da una gestione scellerata e clientelare della sanità in Sicilia, penalizzando, invece, un’intera comunità, i lavoratori e migliaia di turisti che visitano Erice durante l’anno.

Questo provvedimento dimostra la scarsa conoscenza e considerazione che l’attuale Governo regionale ha per Erice capoluogo, cittadina medievale conosciuta in tutto il mondo ed oggi privata, ancora una volta, dei servizi essenziali.

Il Circolo, inoltre, contesta anche l’ipotesi fatta in questi giorni, dagli onorevoli Oddo e Marrocco, di creare ad Erice una Guardia Medica “turistica”, infatti, se questa fosse un’aggiunta alla Guardia Medica classica, come già succede nelle isole Egadi, indubbiamente sarebbe un vantaggio per la comunità ericina, ma se, così come pare, essa è intesa come un servizio garantito solo per i mesi estivi non rappresenterebbe la risoluzione di un problema, bensì, un semplice palliativo.

Non è pensabile, infatti, che i lavoratori ed i cittadini ericini che trascorrono tutto l’anno nel capoluogo possano fruire di un servizio primario, quale la Guardia Medica, solo nei mesi estivi.

E’ necessario, invece, che il nostro partito attraverso i suoi rappresentanti, nelle sedi opportune, continui questa battaglia, sottolineando che l’unica vera risoluzione del problema è che venga riaperta la Guardia Medica con le stesse modalità in cui operava fino al 30 Giugno.

E’ inaccettabile immaginare che il diritto alla salute nel Comune di Erice sia garantito solo a valle.

Circolo P.R.C. “M. Rostagno” – Trapani


CONGRESSO CIRCOLO P.R.C. “MAURO ROSTAGNO” – TRAPANI

luglio 1, 2008


Chi siamo

giugno 21, 2008

Chi siamo

Il Circolo “Mauro Rostagno” nasce alla fine del 2002 su iniziativa di un gruppo di giovani trapanesi che decidono di impegnarsi attivamente sul territorio.
Fin da subito emerge la voglia di “prendere” spazio, di vivere la città sentendosi cittadini, di essere uomini e donne che “sentono” le difficoltà di altri uomini e di altre donne.
Nel febbraio del 2003, alla vigilia dell’invasione dell’Iraq, organizziamo una marcia per le strade di Trapani e la città si colora per un’intera giornata.
Improvvisiamo un palco dal quale urliamo parole di pace e su quel palco sale Giuseppe Adragna, padre di Rino (un militare trapanese morto nel 2005 per aver contratto il linfoma di non Hodgkin, il tumore che colpisce i soldati che sono in contatto con armi all’uranio impoverito).
Capiamo che la nostra città ha bisogno di parlare e che, forse, la voglia di vincere il silenzio che ci avvolgeva è stata la vera motivazione che ci ha avvicinato alla politica.
Ci siamo avvicinati alla politica… ma perché Rifondazione?
Perché crediamo fortemente ad una alternativa a questo stato di cose presente.
Perché abbiamo bisogno di dire “no”.
Perché le idee di chi prima di noi ha intrapreso un percorso di lotta e ha agitato i pensieri di altri uomini hanno bisogno di altre voci.
Perché i giovani non sono solo il futuro, sono prima di tutto il presente.
Perché siamo comunisti.
Iniziamo a collaborare con una realtà meravigliosa che ci ha arricchito e ci arricchisce ancora oggi: quella delle associazioni di base.
Ci indignamo, marciamo, lavoriamo, raccontiamo sogni e progetti.
Concepiamo la politica come un momento di riflessione, di progettualità e di passione.
Impariamo a parlare, a denunciare.
Impariamo a non aver paura.
Impariamo a dire quello che non va, a sentire questo partito il “nostro” partito.
Sì, il nostro: di Rossella, di Sergio, di Emanuele, di Carmelo, di Peppe, di Lucia, di Camillo, di Gero, di Nino, di Salvino, di Angela, di Aldo e di tutti quelli che in questi anni hanno lavorato perché:

Noi non vogliamo trovare un posto in questa società ma creare una società in cui valga la pena trovare un posto.”

(Mauro Rostagno)